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L’ospedale di Piario è sempre più vicino alle future mamme

E’ trascorso un anno dalla cessazione dell’attività del Punto Nascita di Piario, in applicazione alla Direttiva di Regione Lombardia n. 267/2018. A fronte di questo è stato attivato un percorso ad hoc con l’obiettivo di fornire alla popolazione residente nell’area montana interventi a tutela dell’assistenza materno-neonatale.

Si tratta del “Percorso Nascita Terre Alte”, così denominato proprio per rappresentare le caratteristiche della popolazione residente in aree disagiate soprattutto dal punto di vista della viabilità stradale quali l’Alta valle Seriana ,  Alto Sebino, Val Gandino, per un totale di  22 Comuni. L’obiettivo è fornire prestazioni di presa in carico e di accompagnamento alle donne gravide in tutte le  varie fasi della gravidanza offrendo e sperimentando, nel rispetto reciproco dei ruoli di tutte le professionalità dell’area materno infantile, il nuovo modello di cura di “Ostetrica di famiglia e di comunità”.

ospedale piario

Il percorso nascita Terre Alte si declina  in tre progetti.

Il primo riservato al periodo della gravidanza riguarda l’attivazione di  ambulatori a  Basso Rischio Ostetrico (BRO) a gestione autonoma da parte dell’ostetrica. A pochi giorni dall’emanazione da parte di Regione Lombardia del  Decreto nella  ASST Bergamo  Est  sono stati attivati 13 Ambulatori settimanali di Basso Rischio ostetrico ( BRO )di cui uno anche a Piario introducendo strumenti specifici professionali ostetrici quali l’Agenda del percorso Nascita.

 Il secondo progetto, relativo al  momento del travaglio e parto, e intitolato “La tua ostetrica di accompagna al parto”, prevede una pronta disponibilità ostetrica che copre tutte le 24 ore per 365 giorni l’anno  riservata alle gravide “arruolate” nel Percorso Terre Alte a partire dalla 37a settimana di gravidanza. L’ostetrica contattata telefonicamente dalla donna, se necessario, si reca al domicilio, valuta la situazione  e può accompagnarla al punto nascita da lei scelto o richiedere l’intervento dell’AREU per velocizzare i trasporti se necessario.  L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), tramite  la sua Articolazione Aziendale Territoriale (AAT)  di Bergamo, riceve ogni settimana dalla ASST Bergamo Est, l’elenco donne a termine di gravidanza dell’area “Terre alte”, con relativi indirizzi, per le quali si potrebbe richiedere un intervento d’urgenza. Questo sistema di pre-allerta a un anno dall’attivazione si è dimostrato utile ed efficiente.

A un  anno dall’attivazione del Percorso Nascita Terre Alte, sono  state “arruolate” 234 donne per le quali sono state effettuate circa 70 visite domiciliari nella fase di travaglio, 90 consulenze telefoniche in reperibilità e 3 attivazioni AREU, con parto espletato presso un punto nascita della ASST Bergamo Est ( Alzano o Seriate).

E’ stato inoltre sviluppato un database protetto, che permette di visualizzare, da qualsiasi dispositivo mobile, utilizzato dal gruppo ostetriche “terre alte” reperibili,  l’elenco e la posizione geografica delle gestanti a termine, “arruolate” nel progetto e per le quali si garantisce il servizio di reperibilità.

Un altro dato interessante, ad un anno dall’attivazione di questi progetti, è che il 77% delle donne “arruolate” ha deciso di partorire nei punti nascita dell’ASST Bergamo Est (Ospedale di Seriate e di Alzano Lombardo), a conferma del rapporto di fiducia dei cittadini per i propri  Presidi Ospedalieri di riferimento.

Il terzo progetto riguarda il  “puerperio a domicilio, e consiste nell’offerta di una o più visite domiciliari in puerperio da parte dell’Ostetrica. Il “ Programma Home Visiting” ( WHO 2015) ha come obiettivo quello di indirizzare i Servizi Sanitari verso una modulazione dell’accompagnamento alla gravidanza, parto e al puerperio, nel rispetto della fisiologia e suggerisce di promuovere percorsi differenziati, garantendo sostegno alla genitorialità attraverso visite domiciliari. Il periodo dopo il parto è una fase particolarmente vulnerabile per la vita della donna e per il bambino e va supportata con interventi personalizzati e competenti preferibilmente al domicilio.

E’ con questo spirito che si è deciso di implementare questo servizio, attivando una proattività che consiste in una telefonata effettuata dall’ostetrica a tutte le donne che hanno partorito presso uno dei punti nascita della ASST Bergamo est  e residenti nell’area “Terre Alte”, per proporre la visita a domicilio. Questo nuovo approccio  ha portato a un’ aderenza alla proposta dell’ 89% delle puerpere contattate. Anche in questo caso le visite a domicilio per il puerperio effettuate in un anno sono state circa 220. Da sottolineare come, in questo progetto, le puerpere assistite non provenivano unicamente dal precedente “arruolamento” nel progetto offerto in gravidanza, ma bensì l’offerta è stata rivolta a tutte le puerpere del territorio.

A verifica della bontà di questi progetti l’ASST Bergamo Est, in collaborazione con il  Corso di Laurea in Ostetricia dell’Università Milano Bicocca, ha voluto raccogliere il grado di soddisfazione percepita, con un indagine telefonica effettuata dalle studenti del corso di Laurea.

I risultati ottenuti sono estremamente positivi e esprimono una alta soddisfazione, sulla scala da 1 a 10, il risultato medio ottenuto è di 9 rispetto al  supporto dell’ostetrica nella “presa in carico”, “accompagnamento al parto” e “visite domiciliari”. E’ stato inoltre chiesto alle gestanti/puerpere il parere rispetto al mantenimento, e ulteriore  sviluppo anche per le donne di tutta l’area dell’ASST Bergamo Est, dei progetti in corso con una risposta affermativa unanime al 100%.

Dopo un anno di intenso lavoro, l’ASST Bergamo Est, vuole diffondere i risultati di questi progetti e rassicurare la popolazione afferente all’area Terre Alte, ma non solo, che esiste la volontà di proseguire nel miglioramento dei percorsi di presa in carico, rafforzando nell’evento nascita la componente dell’appropriatezza e della sicurezza, ridarle l’indiscusso valore di evento altamente sociale e non solo sanitario che è, per altro,  un imperativo che vige da anni ed estremamente attuale ed all’attenzione dei legislatori.

ultima modifica 07 novembre 2019