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In Pediatria giornalisti con lode

 

La scuola del reparto di Pediatria dell'ospedale Bolognini di Seriate ha vinto il concorso nazionale «Una pubblica amministrazione da favola», indetto dall'Associazione italiana della comunicazione pubblica e dalla Fondazione Mostra internazionale d'illustrazione per l'infanzia di Sarmede, in provincia di Treviso. Venuta a conoscenza dell'iniziativa, Beatrice Ambrosini, insegnante alla scuola della Pediatria, ha inviato il giornalino realizzato con i contributi scritti dei bambini e dei ragazzi ricoverati.
Il «Bolognini Village» (questo il titolo della pubblicazione) ha battuto tutti. Così nel corso della cerimonia di premiazione, la targa con l'intarsiatura dorata della statua di Nettuno del fiammingo Giambologna, che campeggia in Piazza Maggiore a Bologna, è stata consegnata a una delegazione dell'azienda ospedaliera Bolognini e dell'istituto comprensivo Aldo Moro di Seriate. La giuria ha scelto la scuola bergamasca «per la capacità di coinvolgere bimbi e ragazzi in attività diverse anche in periodi di ricovero ospedaliero, migliorando la qualità della loro degenza».
Un risultato che ha riempito d'orgoglio l'insegnante Ambrosini, il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo «A. Moro» Goffredo Sermide; i quadri ospedalieri dal direttore generale, Amedeo Amadeo, al primario di Pediatria, Bruno Baracchi. E sono pure arrivate le congratulazioni del governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dalla Presidenza della Repubblica Italiana.
Più nello specifico il «Bolognini Village» - si chiama così la pubblicazione «perché qui in pediatria le giornate cominciano con la musica come in un villaggio vacanze», spiega Samir, 14 anni - è un volumetto di 150 pagine scritte a computer, con illustrazioni e fotografie, brani scritti dai ragazzi su argomenti sparsi: feste religiose e civili, le vacanze, l'estate, l'ospedale, Santa Lucia e Natale, lo stage di Serena, liceale di 17 anni che da grande vorrebbe fare la pediatra, il Carnevale, l'8 Marzo, la comicoterapia, la biografia di Gianni Rodari, schede sull'Aids, il bullismo, la poesia di Arianna di 8 anni, il 1° Maggio, Halloween, un aiuto al Malawi, la biografia del poeta Umberto Saba, il rapporto insegnanti-studenti, una bambina sinti che racconta la vita in roulotte, scritti dedicati al papà, al sindacato, le letterine alla mamma. E tanti altri argomenti. Ed emozioni. Come questa: «Io sono Kevin, ho 14 anni, sono allegro e mi piace la musica. Sono disabile, mi muovo con la mia carrozzella. Sono fortunatissimo! C'è sempre qualcuno che mi porta a spasso: mio papà, mio fratello, la mia mamma, i miei compagni e le maestre. Oggi è l'ultimo giorno del mio ricovero e mi dispiace andare via. Qui tutti mi facevano sentire bene. Le infermiere mi coccolavano; il medico correva quando dicevo "ahia"; e la maestra a scuola mi faceva ripetere i numeri e i colori insieme ai nuovi amici ricoverati. Grazie a tutti, anche a chi sta scrivendo al mio posto quello che io vorrei raccontare ma non posso scrivere... Perché io sono speciale e se tu mi vuoi bene io ti regalo il sorriso più dolce e buono del mondo».

 

fonte: L'Eco di Bergamo, 1 aprile 2009, pagina 28 di Emanuele Casali 

 

ultima modifica 01 aprile 2009