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progetto - "Un libro nella culla"

«Apprendere l'amore per la lettura attraverso un gesto d'amore: un adulto che legge una storia».   Con questo spirito  nasce il progetto “Un libro nella culla” tra l’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate e il Sistema Bibliotecario della Valle Seriana.

Grazie a questo protocollo d’intesa, ogni neonato  dimesso dagli ospedali di Alzano L.do e Piario  riceverà un kit omaggio.  Il cofanetto, contenente un libro,  è accompagnato da un prospetto informativo, che prepara i genitori ed i figli ad un'arricchente scambio sulla strada dell'acquisizione del linguaggio. I genitori riceveranno anche un invito ad iscrivere il proprio bimbo/a alla biblioteca entro il primo anno di vita per prendere in prestito gratuitamente libri di loro scelta e farsi consigliare dai bibliotecari sugli aspetti ludici dell'acquisizione quotidiana del linguaggio attraverso la lettura.

E’ appunto nei primi anni di vita  che le capacità di apprendimento linguistico sono straordinariamente elevate e lo sviluppo del linguaggio è tanto più ricco quanto più numerose, variegate e interessanti sono le occasioni di scambio verbale che vengono offerte ai piccoli.  Leggere un libro ad un bambino significa anche e soprattutto dedicargli tempo, condividere con lui emozioni e sensazioni, entrare con lui in un mondo e in una dimensione tutta speciale.

Ad aiutare i neogenitori in questo compito contribuisce il progetto “Un libro nella culla”.
In tutti i corsi di preparazione al parto, una bibliotecaria esperta della letteratura per bambini operante nel Sistema Bibliotecario della Valle Seriana sensibilizza i genitori sull’importanza della lettura, come risorsa educativa che contribuisce all’apprendimento del bambino.  Finché il bambino non raggiunge la capacità di leggere autonomamente, dovrà essere il genitore a farlo per lui, leggendo ad alta voce racconti e fiabe. Anche se il bambino, nei primi mesi di vita, non capisce il significato delle parole, la lettura ad alta voce gli procura comunque un piacere molto intenso, legato sia alla percezione del ritmo della lingua, sia - soprattutto - all'effetto rassicurante e consolatorio della voce di chi legge, che gli fa sentire forte la presenza del genitore e gli conferma di essere amato.  La voce del genitore è, infatti, un elemento fondamentale nel rapporto affettivo e l'attività di leggere ad alta voce realizza una dimensione di familiarità e di intimità tra chi legge e chi ascolta, favorendo la condivisione di momenti divertenti e indimenticabili per il bambino.
 “Un libro nella culla” appare, e si va delineando sempre di più, come un progetto ad ampio raggio, in grado di uscire dai confini delle biblioteche e di coinvolgere anche la società civile, per raggiungere uno scopo così importante quale quello di avvicinare i bambini alla lettura e al mondo dei libri.
ultima modifica 30 marzo 2009