Sei in: Pubblicazioni | News | Piario, festa per l'ospedale

Piario, festa per l'ospedale

 

Piario, finita l'attesa, è festa per l'ospedale  

PIARIO Uno sguardo al futuro della sanità in alta Valle senza dimenticare i passi compiuti per tagliare questo traguardo. Non è un caso che durante la festa d'inaugurazione dell'ospedale «Antonio Locatelli», ieri pomeriggio a Piario, sia stato pronunciato più volte il nome di Luigi Micheletti, il compianto sindaco di Piario che tanto si battè per l'ospedale di Groppino.

Intitolato ad Antonio Locatelli
E di festa possiamo sicuramente parlare per questa inaugurazione, tenuto conto del migliaio di persone intervenute alla manifestazione, tra le quali numerosi parlamentari come Mirko Tremaglia, Carolina Lussana, Valerio Carrara, Ettore Pirovano, Giovanni Sanga e Nunziante Consiglio in rappresentanza del ministro Roberto Calderoli. E poi rappresentanti regionali come l'ex assessore alla Sanità Carlo Borsani e i consiglieri Pietro Macconi che faceva le veci di Roberto Formigoni, Carlo Saffioti, Daniele Belotti e Giosuè Frosio; il presidente della Provincia Valerio Bettoni, il viceprefetto Sergio Pomponio, sindaci seriani e scalvini, parroci, presidenti e consiglieri delle Comunità di Scalve e Clusone, medici e infermieri del San Biagio di Clusone. Presente anche il vescovo di Bergamo Roberto Amadei e, tra le autorità militari, i colonnelli comandanti provinciali della Guardia di Finanza, Giancarlo Totta, dei carabinieri, Roberto Tortorella, e il colonnello Giovanni Sfera, del terzo reggimento «Aquila» di stanza all'aeroporto di Orio al Serio.
La cerimonia d'inaugurazione, presente anche la nipote di Antonio Locatelli, eroe cui è dedicato l'ospedale, è iniziata con l'intervento di Adriana Alborghetti, responsabile del servizio infermieristico dell'Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate.

Applausi per la poesia
Dopo un saluto ai presenti ha chiamato i sindaci di Clusone, Guido Giudici, e quello di Piario, Renato Bastioni, per un passaggio ideale di consegne. Il primo cittadino di Clusone ha consegnato la chiave dell'ospedale San Biagio – nosocomio in chiusura – al collega di Piario.
Applausi per la poesia scritta e recitata dalla dipendente dell'Azienda ospedaliera Zaira Telini, con la quale l'autrice ha simpaticamente sottolineato il ruolo dei valligiani e delle donne nella realizzazione del nuovo nosocomio. Apprezzata anche la ricostruzione storica dell'ospedale di Groppino, esposta dal ricercatore Mino Scandella.
Si sono poi succeduti diversi interventi. Guido Giudici e Renato Bastioni hanno sottolineato come quella di ieri sia stata una giornata storica per l'alta Valle del Serio e per la Valle di Scalve. Gianfranco Gabrieli, presidente dell'assemblea dei sindaci dell'alta Valle Seriana e della Valle di Scalve, ha ricordato le vicende e i ritardi, dovuti soprattutto al fallimento delle prime due ditte appaltatrici, nella costruzione dell'ospedale, ringraziando l'apposito comitato di amministratori per l'impegno profuso nell'opera di controllo e di sollecito dei lavori.
Valerio Bettoni ha rimarcato come la salute sia un bene prezioso e come il nuovo ospedale sia un tassello importante che fa ben sperare per il futuro della sanità in valle e nella Bergamasca. Miro Radici ha ricordato la crisi in cui versano attualmente le aziende bergamasche, bisognose ora di aiuti statali, ringraziando Amedeo Amadeo, direttore generale dell'azienda ospedaliera Bolognini di Seriate, per l'impegno profuso nella costruzione dell'ospedale, operativo da Natale.
La prima parte dell'inaugurazione si è conclusa con un bel filmato, realizzato dai dipendenti dell'azienda sanitaria in cui vengono ringraziati Amadeo e i suoi più stretti collaboratori che si sono impegnati a fondo per Piario.

«Non un'azienda, ma una comunità umana»
Amadeo, più che soddisfatto dell'ospedale nel suo insieme,è stato toccato da così tanta partecipazione, anche perché ha visto numerose persone colpite in modo significativo dopo aver osservato, anche dal punto di vista della costruzione architettonica, la nuova struttura: «Sono commosso per questa festa di popolo, che ripaga tutte le amarezze sopportate, per cause varie, nella costruzione dell'ospedale. Ringrazio tutti i miei collaboratori, il personale medico e gli infermieri che, anche a Groppino come a Clusone, sicuramente continueranno a curare i malati con tanta umanità e alta professionalità». «Non ho creato - ha tenuto a sottolineare - un'azienda, ma una comunità umana che sa sentire, servire e amare».
Ha quindi ricordato Luigi Micheletti e i dipendenti scomparsi, garantendo che la Valle Seriana godrà sempre di particolare attenzione. La benedizione della nuova struttura è stata affidata al vescovo di Bergamo, Amadei, che ha rimarcato la necessità che i malati nel nuovo ospedale trovino sempre un'accoglienza caratterizzata da umanità e professionalità.

 

fonte: L'Eco di Bergamo, 30 novembre 2008, di Enzo Valenti

ultima modifica 01 dicembre 2008